Abbiamo almeno un paio di valenti chimici da queste parti, che potrebbero soddisfare questa mia curiosità.
Leggo che si stanno diffondendo parecchio le batterie "al litio" per uso automotive.
In particolare, mi pare che la tecnologia più pubblicizzata al momento sia quella delle "litio-ferro-fosfato" (LiFePO4)
Fra le altre cose, si legge che sono "più ecologiche" delle tradizionali batterie al piombo-acido.
Ma visto che io non ne so niente (e non ho nemmeno le basi teoriche per documentarmi in modo da capirci qualcosa) chiedo... è vero?
Cioè, impattano effettivamente meno sull'ambiente, o è solo una balla facile da raccontare perché "non c'è il piombo quindi è meglio"?
Anche considerando che lo smaltimento delle batterie tradizionali sfrutta processi ormai consolidati, mentre queste sono un prodotto relativamente nuovo.
In pratica, se mi trovo con una batteria LiFePO4 da smaltire, trovo anche qualcuno che me la smaltisca effettivamente?
aggiunga alcune domande a quelle di andrea...
come sono messe a sicurezza?? Tendono a esplodere nelle fiamme?
quanti cicli permettono?? (i cellulari dopo 300 cicli perdono già abbastanza... a 1000 son morti...)
Per i cicli, leggo che ne permettono da 1000 a 2000 a seconda del (l'ottimismo del?) produttore.
Comunque, chi le monta in genere è soddisfatto (bassissima autoscarica, alta corrente di spunto, molto più leggere, costi perfino inferiori a quelle delle omologhe Pb-acido al gel).
A parte distruggere l'ecosistema delle zone aride in cui viene estratto il litio non ha particolari controindicazioni...
In realtà l'Unione Europea sta valutando se sospendere la deroga che permette di produrre batterie al piombo e accumulatori al nickel cadmio.
In teoria, sulla base delle leggi vigenti, questi prodotti non sono commerciabili, ma godono appunto di una deroga.
Citazione di: baranzo il Gennaio 12, 2016, 12:02:56
A parte distruggere l'ecosistema delle zone aride in cui viene estratto il litio non ha particolari controindicazioni...
Ecco, anche questo è un aspetto che mi interessa.
Vorrei capire l'impatto globale di questa tecnologia, sennò è come la frottola delle macchine "a emissioni zero"...
Citazione di: Phormula il Gennaio 12, 2016, 12:03:32
In realtà l'Unione Europea sta valutando se sospendere la deroga che permette di produrre batterie al piombo e accumulatori al nickel cadmio.
In teoria, sulla base delle leggi vigenti, questi prodotti non sono commerciabili, ma godono appunto di una deroga.
Dunque passeremmo tutti a quelle al Litio, o c'è una ulteriore alternativa?
Citazione di: &re@ il Gennaio 12, 2016, 12:06:12
Dunque passeremmo tutti a quelle al Litio, o c'è una ulteriore alternativa?
Anche NiMH, e ci sono altre tecnologie in arrivo.
Ovviamente le batterie automotive saranno ottimizzate per la durata invece che per le prestazioni assolute.
Credevo che le NiMH fossero state soppiantate delle Li-qualcosa... cioè che fosse ormai una tecnologia superata.
Citazione di: &re@ il Gennaio 12, 2016, 11:43:27
Abbiamo almeno un paio di valenti chimici da queste parti, che potrebbero soddisfare questa mia curiosità.
:-\ ;D
;D ;D ;D ;D
Quando sono state introdotte le direttive europee volte a ridurre il rischio di inquinamento da metalli pesanti, erano state previste alcune esenzioni, per applicazioni in cui il piombo non poteva essere eliminato. Il piombo è un metallo particolarmente tossico perchè si accumula nell'organismo e quindi esercita i suoi effetti anche a distanza di anni.
Una di queste esenzioni era la produzione di batterie per autotrazione. Oggi, stando agli esperti della Commissione Europea, questa esenzione non ha più senso di esistere, perché il progresso tecnologico ha reso disponibili delle alternative.
La stessa cosa era toccata al mercurio nelle pile a bottone (sostituite da quelle all'ossido di argento o al litio) e sta toccando agli accumulatori al nickel cadmio.
Se fossi un produttore di batterie tradizionali, incomincerei a pensare al futuro.
Idem se lavorassi nel settore dei metalli, dal momento che sono sotto la lente anche alcune leghe metalliche nelle quali sino ad oggi è ammesso un certo contenuto di piombo.
Citazione di: Phormula il Gennaio 12, 2016, 13:28:09
Quando sono state introdotte le direttive europee volte a ridurre il rischio di inquinamento da metalli pesanti, erano state previste alcune esenzioni, per applicazioni in cui il piombo non poteva essere eliminato. Il piombo è un metallo particolarmente tossico perchè si accumula nell'organismo e quindi esercita i suoi effetti anche a distanza di anni.
Una di queste esenzioni era la produzione di batterie per autotrazione. Oggi, stando agli esperti della Commissione Europea, questa esenzione non ha più senso di esistere, perché il progresso tecnologico ha reso disponibili delle alternative.
La stessa cosa era toccata al mercurio nelle pile a bottone (sostituite da quelle all'ossido di argento o al litio) e sta toccando agli accumulatori al nickel cadmio.
Se fossi un produttore di batterie tradizionali, incomincerei a pensare al futuro.
Idem se lavorassi nel settore dei metalli, dal momento che sono sotto la lente anche alcune leghe metalliche nelle quali sino ad oggi è ammesso un certo contenuto di piombo.
Tracce di piombo sono normali anche nel acciaio al carbonio... il volgare Ferraccio
Citazione di: Dogui il Gennaio 12, 2016, 13:32:35
Tracce di piombo sono normali anche nel acciaio al carbonio... il volgare Ferraccio
Non seguo molto il mondo dei materiali che il mio professore di scienza dei polimeri chiamava "arcaici", quindi non saprei dire quali sono coinvolti, quel che so è che ci sarà un giro di vite sui livelli massimi di piombo ammessi in alcuni metalli e leghe metalliche.
Citazione di: Dogui il Gennaio 12, 2016, 13:32:35
Tracce di piombo sono normali anche nel acciaio al carbonio... il volgare Ferraccio
quello molto scarso però
Citazione di: mastiff il Gennaio 12, 2016, 14:09:46
quello molto scarso però
dipende , in alcuni casi migliora la lavorabilità, ma è innegabile che è nocivo alle prestazioni meccaniche.
considera sempre che parliamo di 0,1 massimo 0,2 da quello che ricordi.