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Motori / Tecnica / Re: volano bimassa
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il: Novembre 05, 2009, 22:19:46 pm
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detto in parole abbastanza povere, si aumenta il momento di inerzia del cambio tramite l'apposizione di una massa centrifuga primaria a lato motore e una massa centrifuga secondaria dal lato della trasmissione, così facendo si varia il campo di risonanza di quest'ultima, portandolo al disotto del regime di minimo del motore, facendo in modo che quste risonanze non influiscano durante il funzionamento normale del motore! ossia si fa in modo di impedire alle vibrazioni torsionai di raggiungere il cambio limitando i rumori e l'usura dei sincronizzatori del cambio dovuti a queste vibrazioni detto così sembra una genialata! (in effetti lo è...) però porta molti difetti di durata-affidabilità-costo rispetto il vecchio mono
ma... è meglio non avere nè frizione nè il cambio, come nella mia Prius!!! alla faccia di... peccato per la Prius di qualcher mese fa.
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Motori / Tecnica / Re: saggi sull'auto
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il: Febbraio 02, 2009, 23:17:14 pm
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Per lo studio del motore, delle forze di primo e secondo ordine in funzione della geometria, dei momenti risultanti e delle forze sulle bielle e i cuscinetti consiglio "G. BOCCHI", motori a quattro tempi - moderna teoria e metodi di calcoli computerizzati.  |
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Dal mondo... / Altre news... / Re: Toyota IQ
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il: Gennaio 28, 2009, 21:12:32 pm
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Non ho mai affermato che il 3 cilindri sia perfettamente equilibrato: ce ne vogliono 6 per l'equilibratura totale, ma certe affermazioni come quella di mattomatto è proprio da mattomatto: informati!! |
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Dal mondo... / Altre news... / Toyota IQ
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il: Gennaio 27, 2009, 13:31:08 pm
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Ho provato la nuova IQ. Il Sig. Roberto, Concessionario a Sedico (BL) per la NordAuto, mi ha mandato giovedì un email invitandomi a provare la nuova Toyota IQ. Sono incuriosito dallo strano veicolo e l'ho voluto provare. Mi consegna la chiave (non elettronica) del modello con il CVT ma senza navi e... via per la prova. L'impatto visivo è rilevante: la linea è molto personale e può piacere o meno. Di sicuro il posteriore è meno goffo di quello della mia Prius. Il rapporto lunghezza/larghezza lascia sconcertati. 3/1,7; inoltre le proporzioni sono insolite, anche se mi piace più della Smart perché più larga e bassa. Entro senza problemi, sistemo le distanze con il volante e, mi guardo intorno alla ricerca del nuovo. Impressionante lo scorcio al posteriore, dall'interno; il lunotto è a portata di mano, la testa è ben dietro quasi sulla verticale della ruota posteriore, come su un kart. Il cruscotto evidenzia il tachimetro, mentre il contagiri ha un look un pò retrò, non mi piace molto. Interessante il computer di bordo con le indicazioni della radio con lettore mp3 e la presenza di un "E" (Economy?) di cui non so il significato. Avvio il motore, il tre cilindri inizia a frullare al minimo con il tipico equilibrio delle forze di secondo ordine che manca nei motori a quattro cilindri privi di apposito albero controrotante, ma con l'altrettanto classica coppia rotante risultante (W i sei cilindri !!). Freno e metto il cambio in "D". Tolgo lentamente il freno e il veicolo si avvia, così sterzo e posso uscire dal parcheggio a spina di pesce, senza usare la retromarcia, tanto piccolo è il raggio di sterzata!!. Ora posso accelerare per manovrare nel piazzale della conce, e uscire sulla statale. Il motore è ancora freddo e procedo con cautela per i primi due Km, con la morbidezza che accompagna sempre una trasmissione automatica; poi inizio ad accelerare e il frullino si fa sentire quando si superano i 4500 giri/min. L'acceleratore ha un comportamento in due fasi: prima, con un'ampia corsa ha una bassa sensibilità; poi, raggiunta una posizione precisa, scatta un interruttore e il motore cambia la tonalità, diventa più rumoroso (varia la fasatura?). Certo fa più rumore della Prius, ma il metro di paragone è ingiusto. Anche il cambio CVT non mi ha molto soddisfatto: è anni luce distante dall' HSD della Prius, senza cinghie né frizione. Qui si avvertono i classici ritardi degli innesti e della progressione dei rapporti, ma nella pratica questi diventeranno degli inconvenienti inavvertibili. Arrivo a Belluno e invito mio figlio Paolo a continuare la prova. Sono salito nella ZTL senza permesso e devo uscirne facendo inversione di marcia. Con la Prius bastano due manovre; con la IQ forse si inverte la marcia senza manovrare, ma non ci provo perché rischio lo striscio. Paolo si sistema e apprezza la spaziosità, anche se osserva che in tre si può viaggiare comodi, ma con un assetto del passeggero molto avanzato rispetto all'autista... da abituarsi. Vedo il pulsante di esclusione del controllo trazione che... manca!!! nella Prius (invidia) per cui quest'anno per 6 volte ho dovuto montare le catene (almeno una). Il veicolo è ben irrigidito nelle sospensioni e tiene molto bene; al ritorno alla conce mi son permesso un paio di tornanti sull'umido che hanno richiesto l'intervento dell'ottimo ESP (che qui ha un'altro nome). Comunque non è l'auto per me: non ci stanno le biciclette e la capienza è tre persone + bagagli (limitati). Torno a Sedico, ringrazio Roberto per la prova e... l'idea della 4 ruote motrici si riaffaccia. Restituita l'IQ, risalgo sulla Prius e... morbidamente mi riavvio silenziosamente verso casa!! (e la 4 ruote motrici perde fascino). Ciclista
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Passion / Ambiente / Re: Mini E ..... auto elettrica
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il: Ottobre 22, 2008, 21:51:12 pm
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 Mini E, la compatta di lusso diventa elettrica di Mario Cianflone 21 ottobre 2008 Batterie agli ioni di litio. Ricarica plug in e oltre 200 cavalli. Sono questi i numeri della Mini E. La prima picola elettrica di classe premium che la casa madre Bmw ha presentato in questi giorni in occasione del Los Angeles Auto Show. È stata allestita una flotta di circa 500 vetture che saranno messe a disposizione di clienti privati e aziendali negli Stati della California, New York e New Jersey nell'ambito di un progetto pilota per la salvaguardia dell'ambiente. Le batterie, simili tecnicamente a quelle in uso in cellulari e computer portatili, garantiscono un'autonomia di circa 200 chilometri e alimentano un motore in grado di sviluppare 204 cavalli con una coppia massima di 220 Newtonmetri. Dati che si traducono in un'accelerazione "pepata": la Mini elettrica brucia il classico 0-100 all'ora in 8,5 secondi. Prestazioni da motore a benzina allegro e, comunque, di rilievo per una piccola che però mette sulla bilancia una massa di quasi 1,5 tonnellate. La velocità massima è limitata elettronicamente a 152 km/h. Per fare spazio alle batterie, la Mini E ha solo due posti. Quelli anteriori, perché quelli posteriori sono occupati da 5.088 celle agli ioni di litio riunite in 48 moduli che a formano loro volta tre elementi. La tensione nominale è di 380 Volt, mentre la capacità totale arriva a 35 kWh. La batteria della Mini E può essere ricaricata collgenado qualsiasi presa di corrente. Il tempo di ricarica non è breve, circa una notte, e dipende fortemente dalla tensione e dall'intensità di corrente. Una ricarica completa consuma al massimo 28 kWh di corrente elettrica. In relazione, all'autonomia della vettura, un kWh percorre circa 7 chilometri. un'altra lavatrice (senza centrifuga!!) |
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Passion / Auto d'epoca / Re: 128 coupè 3P
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il: Luglio 27, 2008, 14:15:54 pm
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La mia 128 3P era divertentissima: dopo un anno gli ammortizzatori erano scarichi (perché la usavo come SW) e ogni accelerata le ruote slittavano portando a sinistra la vettura (semiassi di differente lunghezza). Poi la ruggine vinceva sempre (era il periodo in cui si usava un convertitore di ruggine (non ricordo il nome) che la rendeva nera.  |
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Al servizio degli utenti / Consigli per l'acquisto / Re: Goodyear HydraGrip
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il: Giugno 05, 2006, 14:16:59 pm
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Scusate, ma chi è tra i comuni mortali che cambia le gomme ogni 2 anni anche se non sono affatto consumate? Io le cambio ogni anno o quasi perchè le consumo, ma questo è un altro caso, ma per chi viaggia poco e non le consuma, cambiarle dopo appena 2 anni è un esagerazione, perfino i gommisti dicono dopo almeno 4 anni.
Vero che con l'auto faccio oltre 20000 km/anno, ma la domanda era proprio Hydragrip: tenuta sul bagnato e con la ALFA 1750 GT mio zio faceva più di 100000 km con le michelin X: quando mi permetteva (a 17 anni) di guidarla, era divertentissima sul bagnato!! 
Ero un pò più giovane, mi divertivo e la tenevo con i contro.... ma le gomme facevano pietà.  Adesso mi accorgo subito sul bagnato quando le gomme tengono ... o no!! L |
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Al servizio degli utenti / Consigli per l'acquisto / Re: Goodyear HydraGrip
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il: Giugno 04, 2006, 21:18:57 pm
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Di sicuro la qualità di uno pneu non dipende dalla durata anzi!! dopo due anni comunque è meglio cambiar le gomme (avendo fatto oltre 20000 km); altrimenti si arriva facilmente ai 100000 km delle mitiche michelin X che sulla pioggia ... ci si poteva divertire con la FIAT 1500 da meno di 80 CV (SAE) |
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