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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Gennaio 24, 2025, 18:58:31 pm
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Ci sono già oggi le colonnine pay per use anche se sono una piccolissima fetta del settore. Il problema è che fino a qualche tempo fa c'era una norma che prevedeva che ogni cessione di energia elettrica fosse fatturata. A chi la fai una fattura pagando con bancomat?
Da aprile dell'anno scorso tutti i nuovi punti di ricarica pubblica devono avere, per legge, il pos integrato. Tutti gli altri punti già esistenti invece devono effettuare integrazione entro il 2027.
Così come, entro il 2026,la rete stradale facente parte dell infrastruttura europea dei trasporti dovrà avere colonnine di ricarica a non più di 60km una dall altra
Ovviamente quello di cui sopra è accaduto grazie ad una legge europea. Non per volontà dei nostri governanti.
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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Gennaio 15, 2025, 07:32:50 am
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Ma è cosi difficile da capire quel video? E' partito da casa col pieno e ha fatto 3 soste ai supercharger Tesla caricando a tariffe ben diverse da quelle di casa quindi la maggior parte della corrente l'ha presa strada facendo e non a casa, inoltre è arrivato col 25% di batteria impiegando in tutto 9 ore. Tu veramente in un mondo reale ci metti tanto meno a percorrere 900 km? Dai su facciamo i seri per una volta.
Parli con un muro di gomma |
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Dal mondo... / Altre news... / Re: Airbus car europe
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il: Gennaio 09, 2025, 12:30:33 pm
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La quota di persone che compra con maxirate o finanziamenti lunghi quanto un mutuo continua a calare. E chi paga in "contanti" non fa una scelta lungimirante.
In un momento di transizione come questo la logica vuole che si noleggi o si acquisti come le varie formule connesse al leasing o con valore garantito, dove dopo 3/4 anni l'auto la restituisci.
Che è un po' quello che è avvenuto nella telefonia e avviene, in parte, in ogni settore tecnologicamente avanzato. Prima il telefono lo si comprava, poi vuole l'aumento dei prezzi vuoi le continue migliorie tecnologiche, il telefono lo prendi in abbonamento |
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Motori / Mondo Auto / Re: Calo prezzi del nuovo
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il: Gennaio 09, 2025, 12:27:48 pm
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Dal 2020 al 2023 le case madri e le concessionaria hanno realizzato guadagni stratosferici. Per molti i migliori di sempre. La crisi dei semiconduttori e i problemi logistici hanno solo che incentivato la crescita dei margini a discapito dei prezzi a cliente.
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Passion / Ambiente / Re: Cambiamenti climatici
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il: Dicembre 15, 2024, 08:45:34 am
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Alla base fondamentalmente c'è la comprensione di ciò che ci accade attorno senza focalizzarci solo su ciò che ci fa comodo. Per raggiungere gli obj del green deal l'unione europea ovviamente non si è concentrata solo sul mondo dell'automotive. Anche se da qualche parte bisogna pure iniziare. D'altronde un ladro è sempre un ladro, sia che rubi un telefono sia che rubi un auto. Ed il primo non si può giustificare perché in giro ci sono ancora tanti ladri d'auto impuniti.
Detto questo. La base. Il green deal. Il Green Deal nasce come risposta alle sfide ambientali, climatiche ed economiche che minacciano tutti noi. Non è un capriccio quindi come qualcuno crede.
Motivazioni ambientali: - Eventi estremi sempre più frequenti a causa dei gas serra e del continuo aumento di emissioni di co2. - Perdita delle biodiversità a causa della degradazione degli ecosistemi. - Rispetto degli accordi di Parigi che hanno l'obiettivo di di contenere l'aumento delle temperature. L'Europa vuole essere il primo continente a emissioni zero.
Motivazioni economiche. - Molte industrie tradizionali basate sui combustibili fossili non saranno più sostenibili. - La decarbonizzazione offrirebbe nuove opportunità e avrebbe l'obiettivo di rendere l'Europa leader nello sviluppo di tecnologie verdi. - L'economia circolare aiuterebbe a ridurre la dipendenza da risorse finite. - Affrontare i cambiamenti climatici ora è meno costoso che affrontare gli effetti dei cambiamenti in futuro.
Motivazioni sociali. - Migliorare la salute e ridurre quindi i costi dei sistemi sanitari, senza ridurre l'offerta di servizi, in un mondo che sta invecchiando. - Creare nuovi posti di lavoro in settori nuovi. - Promuovere la crescita nelle regioni più colpite dalla transizione grazie al Just Transition Fund.
Detto questo....tornando al punto iniziale, il Green Deal, non si rivolge solo al settore automotive, d'altronde i sacrifici per affrontare questa transizione sono richiesti a tutti e a diversi livelli.
- Sistema ETS. Le imprese ad alta intensità (chimiche, petrolifere, acciaierie, cartiere...) di emissioni sono obbligate a ridurre le proprie emissioni e a partecipare ad un sistema chiamato Cap e Trade. Se superi il livello di emissioni consentito devi acquistare crediti per poter emettere di più da imprese che invece ricevono crediti in quanto emettono meno del consentito. Il sistema sarà attivo anche nel settore edilizio tra qualche anno.
- Le grandi aziende (fatturato oltre i 50 milioni di €) dovranno obbligatoriamente sottoporsi ad audit energetici ogni 3 anni per identificare le soluzioni da perseguire per ridurre le proprie emissioni aumentando l'efficienza. Per fare ciò sono anche previsti incentivi economici.
- Dazi sulle imprese extra UE che introducono in Europa materiali soggetti al meccanismo ETS di cui sopra. In aggiunta, le imprese extra UE che importano in Europa devono rispettare i medesimi meccanismi e le medesime regole ambientali istituite per le imprese europee. Questo per evitare delocalizzazioni utili a evitare il rispetto delle leggi europee.
- Chiusura centrali a carbone a favore di centrali a gas a basse emissioni e centrali a energia verde.
- L'industria siderurgica e del cemento devono adottare soluzioni tecnologiche volte a ridurre le emissioni (sistemi di cattura della co2, idrogeno...)
- L'industria chimica é soggetta a nuove regolamentazioni volte a ridurre le emissioni e ad aumentare l'utilizzo di materiali riciclabili.
- Obbligo di costruire nuovi edifici rispettando nuove regolamentazioni relative all'efficienza energetica e all'utilizzo di materiali riciclati
- Obbligo di riutilizzo di materiali riciclati, di garantire la riparazioni di ogni elettrodomestico e così via
- Obbligo per tutte le aziende (introduzione graduale) di certificare le proprie emissioni di co2 dirette ed indirette (quindi anche dei propri fornitori)
- In agricoltura si parla di messa al bando e ulteriore riduzione nell uso di pesticidi...
Praticamente, tutte le imprese e settori sono e saranno coinvolti progressivamente. Solo che ovviamente agitare lo spauracchio delle vetture elettriche fa molta più presa sugli elettori facendo guadagnare voti.
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Dal mondo... / Altre news... / Re: Tavares out
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il: Dicembre 08, 2024, 08:25:53 am
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sicuramente nel USA ha sbagliato
In EUropa l'errore è stato a monte, poi è vero che ha sbagliato alcune scelte tecniche ma non lo metterei neanche tanto in croce.
La situazione è drammatica, il modello stesso di casa automobilistica deve cambiare.
Tavares non ha sbagliato nulla. Ha portato più di 20 miliardi di dividendi agli azionisti.
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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Dicembre 08, 2024, 08:25:01 am
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Sul nuovo 4R hanno fatto un confronto un po goliardico a tema…han preso una macan 2.0 turbo e una nuova macan elettrica, son partiti da milano per andare a prendere un caffe a napoli (vabbe…sarebbe una sparata un po anni 80 da fare a 200 di media invece qui è stata trasformata in un confronto per promuovere l’elettrico)… alla fine nonostante abbiano usato la pausa per il pranzo di entrambi gli equipaggi per recuperare il tempo perso nella prima ricarica della elettrica la vecchia ice è arrivata 16 minuti prima spendendo anche meno di carburante…il tutto senza dover programmare in anticipo soste, cercare le colonnine fast che potevano dare il migliore rapporto fra tempo di ricarica e autonomia (bisogna ricaricare quando la batteria è circa al 20% e sospendere quando arriva a 80 per avere le velocita maggiori sulle superfast)…comunque se spendi 100mila euro per una elettrica premium e si mette a budget un costo al km maggiore che un benzina (non un diesel peraltro) l’elettrico è quasi competitivo… e sti cazzi ce lo mettiamo?
Per la verità è l'ennesimo confronto parziale che mette in cattiva luce l'elettrico giocando nel terreno in cui il termico è ancora abbastanza competitivo. D'altronde 4r è dichiaratamente contro all'elettrico. Sarebbe interessante che iniziassero a fare comparative aderenti all'utilizzo medio dell'auto della maggior parte degli italiani. Li dove, guarda caso, l'elettrico avrebbe maggiori vantaggi |
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Motori / Mondo Auto / Re: Calo prezzi del nuovo
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il: Novembre 21, 2024, 21:34:00 pm
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Ce ne sono a migliaia ma si preferisce vedere solo le elettriche invendute, le termiche sono un tabu  Come al solito si vede solo quello che si vuol vedere. Ovvio. Si ragiona da tifosi da stadio.
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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Novembre 21, 2024, 21:33:07 pm
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La cosa simpatica è che quelli che criticano le colonnine non funzionanti sono proprio coloro che l'elettrica non ce l'hanno, non ne hanno mai utilizzata una e parlano da fanboy. |
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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Novembre 20, 2024, 11:33:03 am
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Il fatto è che con le elettriche non puoi avere "più o meno un'idea", perché il rifornimento non è capillare come con i carburanti normali.
Dici "vado a 110 e dovrei farcela ad arrivare a casa senza ricaricare", poi magari alla fine trovi coda o una deviazione che ti mandano a puttane il calcolo. Se sei con una termica trovi un distributore nel raggio massimo di qualche km, se sei con una elettrica scatta il panico.
E poi comunque il calcolo non è semplice da fare a mente. Devi sapere i consumi alle varie andature in quelle condizioni meteo, l'ubicazione delle colonnine lungo il tragitto, che potenza hanno le colonnine (cioè quanto tempo ci metti a rifornire), ecc.
È ovvio che solo pochi fanatici sono disposti a farsi queste seghe mentali.
Insomma, torniamo alla solita considerazione: l'elettrica introduce una serie di rotture di coglioni rispetto ad una termica. E questo è esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare una nuova tecnologia. Quando l'iniezione elettronica ha sostituito il carburatore, era più costosa, ma sono state eliminate le rotture di balle dell'avviamento a freddo con lo starter, gli ingolfamenti a caldo, il minimo traballante da regolare ogni tanto, le candele che si sporcavano per la carburazione irregolare, ecc. Quindi aveva senso.
Adesso invece ci vogliono imporre una cosa più costosa e che complica la vita. E poi si domandano perché pochi la comprano...
La realtà è molto più semplice di quello che pensi.
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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Novembre 20, 2024, 11:32:29 am
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BYD SEAL (dalla prova di 4R).
A 120 : 25,6 kWh/100 km A 140 : 30,3 kWh/100 km
Comunque sia sono dei consumi notevoli, anche a 120. Con 75 kWh ci fai neanche 300 km...
I consumi di 4r sulle bev sono discretamente alti nelle varie prove fatte |
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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Novembre 17, 2024, 18:01:46 pm
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Ecco uno degli esempi del terrorismo psicologico fatto sull'elettrico.
Articolo (uno di esempio, su Google é pieno di articoli che trattano la presente tematica) che dice che le vetture elettriche, in questo caso Tesla, si svalutano in modo incredibile. Tanto che Hertz é costretta a svendere le model 3 a meno di 20.000$.
https://gagadget.com/it/530141-hertz-continua-a-vendere-in-massa-tesla-e-altre-auto-elettriche-amp/
Peccato che se si va sul sito dell'Hertz e si fa un minimo di fact checking si scopre che le Tesla 3 vengono vendute con uno sconto di circa il 50% dal listino che avevamo all'epoca dell'immaginazione. Cosa che accade in egual maniera alle BMW Serie 3 (benzina) in vendita sul medesimo sito. E ad altre. |
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Passion / Ambiente / Re: Riflessioni sull'auto elettrica
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il: Novembre 17, 2024, 09:18:48 am
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Ungheria 73% Italia 143%
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Giappone 280% Usa 166%
230mld all'anno di costi per la corruzione
15mld stimati per il ponte sullo stretto
150mln all'anno per il centro migranti in Albania
Miliardi per il fantomatico piano sul nucleare
I soldi si trovano se c'è voglia di trovarli.... D'altronde basarsi solo sul rapporto debito pil significa semplicemente rinunciare a qualsiasi investimento. Con il piccolo effetto collaterale di aumentare ancora di il più debito pil |
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