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1240 Visitatori + 1 Utente = 1241
Homer
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Phormula |
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Marzo 28, 2006, 13:16:58 pm |
Utente standard, V12, 12402 posts |
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poi, DOPO, si può DISCUTERE delle motivazioni di dati eventualmente difformi per aree geografiche. E, probabilmente, scoprire che le cuase sono molte e svariate. La principlae delle quali, temo, il diverso sfprzo fatto dallo Stato per punire comportamenti illeciti.
Esatto. Perchè se (tanto per fare un esempio) si facesse un controllo a tappeto per verificare se chi ha la parabola alla finestra paga effettivamente il canone RAI e si cominciassero ad affibbiare multe salate, tempo una settimana e ci sarebbero le code alle Poste per mettersi in regola. In Sardegna la RAI ha "guadagnato" un sacco di abbonati da quando si è scoperto che per avere lo sconto sul decoder per il digitale terrestre occorre esibire prova del pagamento del canone. Non si può pretendere il rispetto delle regole da parte della gente quando lo stato fa finta di controllare, se quella rara volta che uno viene beccato con le mani nella marmellata è questione di sfiga e non di certezza della pena (lo fanno tutti, sifga ha voluto che hanno fatto un controllo e mi hanno beccato...) e soprattutto vige la cultura del "chi rispetta le regole è un fesso".
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Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande. Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci metti dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.
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Madbob |
Don?t think you are, know you are |
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Marzo 28, 2006, 13:26:43 pm |
Staff, V12, 23718 posts |
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Quando sei costretto a ravanare nel luogo comune girato come accusa è effettivamente noiso sia da spettatore che da "partecipante"... Guarda che stai dicendo tutto tu ... poi, se vogliamo dirla tutta, possiamo anche chiudere gli occhi e pararci dietro alla richiesta di numeri, ma la realtà è talmente cruda che il colpo d'occhio basta ed avanza per capire che siamo di fornte a 2 realtà ben diverse. Se poi, continuiamo a negarla, mi sta bene, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma no nvenite a menarla dopo.
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Quando do la mano ad un milanista, dopo me la lavo, quando la do ad uno juventino, dopo mi conto le dita
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Loggato
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Homer |
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Marzo 28, 2006, 13:42:08 pm |
Staff, V12, 89891 posts |
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Il post di Homer e successivi, tendeva a dimostrare che i "terroni" sono il male dell'italia e che a prescindere da tutto sono i colpevoli di qualsiasi malefatta, tanto che anche al nord chi contravviene è del sud e al sud ch contravviene e sempre più a sud, per di più si tendeva a dimostrare che tutti, indistintamente si accanissero ad adottare determinati atteggiamenti criminosi...
e poi son gli altri che non leggono bene...
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Giorgio (TO, 46, 110, 75, 150) Opel Mokka 1.5D Elegance 2022 Suzuki Vitara 1.6 HT 1989 Triumph Tiger 1200 Rally Pro 2023
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alberto |
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Marzo 28, 2006, 14:02:17 pm |
Visitatore, , posts |
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Loggato
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alberto |
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Marzo 28, 2006, 14:23:19 pm |
Visitatore, , posts |
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Albè.... si scopre che nel 2004 il minor numero di morti si ebbe in Val d'Aosta ed in Molise.... a cosa ci serve senza, non dico il numero di km percorsi, ma almeno il parco circolante? O vuoi asserire che i guidatori più imprudenti si trovano in Lombardia perchè è dove muore più gente?
La tabella 6 a cui mi riferivo è nel capitolo 1 Il parco circolante è censito nel capitolo 6...
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Loggato
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Phormula |
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Marzo 28, 2006, 14:23:49 pm |
Utente standard, V12, 12402 posts |
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Secondo me più che il numero assoluto di incidenti, conta il numero di veicoli circolanti diviso per il numero di incidenti, che è un valore più attendibile, perchè ti dice ogni quanti veicoli circolanti, uno viene coinvolto da incidente. In Basilicata il numero di vetture circolanti è infinitamente inferiore a quello della Lombardia. Logico che lo sia anche il numero di incidenti. Però se in Lombardia succede un incidente ogni 150 veicoli e in Basilicata ne succede uno ogni 100 (sparo a caso), allora per una assicurazione conviene di più stipulare una polizza in Lombardia.
Anche il chilometraggio medio conta, come diceva Losna. Altrimenti si corre il rischio di trarre conclusioni affrettate. Un po' come quando si scrive che le donne fanno meno incidenti degli uomini. E' vero, però il chilometraggio medio percorso da una guidatrice donna in un anno è molto inferiore a quello di un uomo. Quindi all'assicurazione conviene stipulare una polizza con una guidatrice di sesso femminile non perchè guida meglio, ma perchè fa meno strada e quindi ha un rischio di incidentalità inferiore.
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Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande. Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci metti dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.
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Phormula |
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Marzo 28, 2006, 14:35:26 pm |
Utente standard, V12, 12402 posts |
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Aggiungo: i chilometri percorsi sonmo fondamentali, per questo tipo di analisi. E credo che il dato più attendibile possa essere quello dei consumi di carburante per autotrazione, non quello del parco circolante.
Assolutamente. Le statistiche hanno valore solo se i dati vengono usati in modo corretto. Qualche anno fa una rivista pubblicò i dati dei furti d'auto divisi per modello. Vado a memoria, ma ricordo che (allora) la vettura più rubata in Italia era la Uno, ma che tenendo in considerazione anche il numero di vetture circolanti, il rischio furto per chi guidava una vecchia 500 era oltre 10 volte superiore a quello della Uno e addirittura per la Mercedes Classe S la probabilità di furto era 1 su 8.
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Claudio53 |
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Marzo 28, 2006, 14:36:44 pm |
Visitatore, , posts |
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In ogni caso, io almeno un dato seppur parziale l'ho portato... E certo non me lo sono inventato io...
altri continuano ad affidarsi alle voci, ai sentito dire, ai "si sa", ai "quando sono venuto in vacanza"...
In tutto questo io non nego che qui il rispetto del condice della strada è lasciato al caso...
Il caso centra poco, è lasciato all'educazione e intelligenza degli utenti, che decisamente non brilla. Sulle strade, sia ben chiaro, altrove riluce in tutto il suo splendore Non è che qui al nord i controlli siano tanti, credimi
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Loggato
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Phormula |
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Marzo 28, 2006, 14:43:26 pm |
Utente standard, V12, 12402 posts |
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In ogni caso, io almeno un dato seppur parziale l'ho portato... E certo non me lo sono inventato io... altri continuano ad affidarsi alle voci, ai sentito dire, ai "si sa", ai "quando sono venuto in vacanza"... In tutto questo io non nego che qui il rispetto del condice della strada è lasciato al caso...
Per quanto mi riguarda, non ti sto accusando, nè mi pare di star ragionando per luoghi comuni. Mi piacerebbe, questo si, combinare il dato sugli incidenti con quello dei veicoli circolanti e con quello dei chilometri percorsi, per vedere (appunto e senza preconcetti) quali sono le zone d'Italia più a rischio. Il fatto che in certe zone il codice non venga fatto rispettare non vuol dire che ci sono più incidenti. Paradossalmente, se sai che la gente se ne frega del rosso, anche quando passi con il verde ci vai più cauto. Vicino a casa mia c'è un incrocio dove chi viene da una stradina laterale di solito se ne frega della precedenza, perchè la conformazione dell'incrocio fa si che tu possa tagliare la strada abbastanza agevolmente a chi viene da destra. Ora, io che ci passo quasi tutti i giorni, quando arrivo a quell'incrocio parto già dal presupposto che chi viene dalla mia sinistra non rispetterà affatto la precedenza. E infatti in una buona metà dei casi è così, a meno che non ci sia il vigile all'angolo, nel qual caso (chissà come mai) diventano tutti agnellini. La mia conoscenza della dinamica dell'incrocio fa si che evito fin dall'inizio di dover piantare un'inchiodata perchè un pirla mi ha tagliato la strada. « Ultima modifica: Marzo 28, 2006, 14:45:03 pm da Phormula »
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