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mtbsport |
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Maggio 20, 2003, 11:12:13 am |
Visitatore, , posts |
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Come ho già scritto, si cerca di evitare i fenomeni di risonanza tra 1500 e 4500 giri, più o meno dove un motore a benzina passerà gran parte della sua vita a regime costante.
Infatti, da quel poco che so, ogni oggetto ha una frequenza di risonanza. L'importante è non farcelo arrivare. Giusto Phormula?
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Loggato
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Tarvos |
not in my name |
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Maggio 20, 2003, 11:13:56 am |
Utente standard, V12, 7818 posts |
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Io in autostrada percorro anche 100 km a velocità costante. Certamente non a regimi altissimi, ma psempre tra i 3.700 e i 4.000. Dopo 132.000 km, di cui la metà in autostrada, non manifesta segnali di usura precoce o altro. Credo che il discorso cambi per il rodaggio.
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anche io una volta nella mia vita ho corso più veloce di tutti.
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Loggato
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baranzo |
Nothing's as it seems! |
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Maggio 20, 2003, 11:20:18 am |
Global Moderator, V12, 27239 posts |
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Infatti, da quel poco che so, ogni oggetto ha una frequenza di risonanza. L'importante è non farcelo arrivare. Giusto Phormula?
Il problema della risonanza non è tanto il non arrivarci, quanto il non restarci. l'ampiezza delle vibrazioni alla frequenza di risonanza tende ad aumentare ad ogni ciclo, quindi se il motore gira alla frequenza di risonanza per un breve intervallo di tempo non succede niente, ma se vi rimane per lungo tempo si spacca tutto...
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“La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza.” (G. Orwell, 1984)
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Madbob |
Don?t think you are, know you are |
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Maggio 20, 2003, 11:33:18 am |
Staff, V12, 23720 posts |
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La spiegazione è semplice. I motori e le trasmissiomi possono essere soggetti a fenomeni di risonanza, che non sempre sono percepibili dal guidatore. Procedere per lunghi tratti con il motore a regime costante potrebbe dunque essere pericoloso nel caso in cui il particolare regime di rotazione genera frequenze alle quali il motore o la trasmissione entrano in risonanza. Il risultato sarebbe maggiore usura o cedimenti prematuri. Oggi i sistemi di progettazione computerizzata hanno permesso di ridurre il rischio, eliminando il fenomeno o "spostandolo" a regimi ai quali il motore difficilmente rimane per lungo periodo. In pratica i progettisti cercano di evitare che insorgano nella zona da 1500 a 4500 giri, dove un motore a benzina passa la maggior parte del suo tempo. Tuttavia, poichè le risonanze si possono creare anche per effetto dell'usura, dell'allentamento di una vite, di un errore di tensione di una cinghia, è sempre buona norma non percorrere chilometri e chilometri a regime di giri costante.
Esatto Phormula, il fenomeno della risonanza è assimilabile all'effetto pendolo; ricordo di aver fatto una tesina coi fiocchi per l'esame di analisi I. Cmq come dicevi tu, qualsiasi elemento influisce sulla frequenza di risonanza; pur considerando tutti i fattori è praticamente impossibile calcolare la risonanza giusta anche perchè le variabili sono migliaia e sempre in costante mutamento in un corpo meccanico soggetto ad usura. Per fare un esempio esiste un divieto ai militari di marciare al passo sui ponti: facendo questo, negli USA, hanno fatto crollare un ponte!!! Il "passo" e la "cadenza" dei militari hanno propio beccato la frequenza di risonanza. Sempbrano cose fantascientifiche ma è così. « Ultima modifica: Maggio 20, 2003, 11:34:33 am da Madbob »
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Quando do la mano ad un milanista, dopo me la lavo, quando la do ad uno juventino, dopo mi conto le dita
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Loggato
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Luca |
La passione ci guida..... ora ci unisce!!! |
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Maggio 20, 2003, 12:12:30 pm |
Utente standard, V12, 9054 posts |
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Vabbè, ma scusate.. se io faccio un viaggio di 500/600 km mi devo anche preoccupare di variare la velocità??? :-XIn genere la vario in base alle condizioni climatiche, di traffico, in base alle mie condizioni psico-fisiche... adesso devo anche pensare al motore?
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La vita è fatta di sogni... e spesso i sogni sono contagiosi!!!
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Phormula |
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Maggio 20, 2003, 12:12:39 pm |
Visitatore, , posts |
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azzo questa mi mancava. a proposito di risonanza e di motori. in un altro settore , quello aeronautico , un glorioso propulsore a pistoni degli anni 50 aveva proprio questo problema cronico. Per un errore di progettazione la frequenza di risonanza corrispondeva ai canonici 2200 rpm della regolazione da crociera. Ebbene prima che la Vikers risolvesse il problema molti piloti sono dovuti atterrare in emergenza perchè di colpo i motori cedevano.
Più vicino a noi tante anomalie premature alla distribuzione (tipo cinghie che "saltavano" un dente o catene che si sbriciolavano) sono state ricondotte a fenomeni di risonanza.
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Loggato
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Phormula |
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Maggio 20, 2003, 12:29:49 pm |
Visitatore, , posts |
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Vabbè, ma scusate.. se io faccio un viaggio di 500/600 km mi devo anche preoccupare di variare la velocità??? ... adesso devo anche pensare al motore? Se non ti preoccupi quando "massacri" la meccanica a maggior ragione non ti devi preoccupare di questo. Mi spiego: una sola "tirata" da tempo sullo 0-100 con le marce cambiate quando entra in azione il limitatore, la frizione mollata di colpo eccetera eccetera ha molte più probabilità di lasciare segni sul tuo motore ben peggiori di quelli che potrebbero lasciare 500 km a 130 Km/h con il contagiri inchiodato su 4000 giri. Alla fine il discorso è sempre lo stesso, conta che cosa uno vuole fare della SUA macchina. Se l'obiettivo è tenerla dieci anni e farci trecentomila chilometri, allora è il caso di prestare attenzione anche a queste cose, se invece uno vuole disfarsene prima dei centomila, allora non è il caso di andarsi a stressare inutilmente, perchè è molto difficile che la macchina presenti il conto prima dei centomila, a meno che la causa della risonanza non sia un evidente grosso errore di progettazione. E' un po' come il vecchio discorso del Diesel. Se uno prende il Diesel e lparte a razzo anche quando è freddo, gli manomette la centralina per spremere qualche cavallo in più o lo usa solo per tragitti brevi, durante i quali il motore non fa tempo a scaldarsi, probabilmente quel motore "morirà" prima del previsto, durerà 150 invece che 250 mila km. Ma se uno ha intenzione di vendere la macchina a 120 mila, beh, perchè deve preoccuparsene?
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Loggato
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Luca |
La passione ci guida..... ora ci unisce!!! |
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Maggio 20, 2003, 13:26:04 pm |
Utente standard, V12, 9054 posts |
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Se non ti preoccupi quando "massacri" la meccanica a maggior ragione non ti devi preoccupare di questo. Mi spiego: una sola "tirata" da tempo sullo 0-100 con le marce cambiate quando entra in azione il limitatore, la frizione mollata di colpo eccetera eccetera ha molte più probabilità di lasciare segni sul tuo motore ben peggiori di quelli che potrebbero lasciare 500 km a 130 Km/h con il contagiri inchiodato su 4000 giri.
Alla fine il discorso è sempre lo stesso, conta che cosa uno vuole fare della SUA macchina. Se l'obiettivo è tenerla dieci anni e farci trecentomila chilometri, allora è il caso di prestare attenzione anche a queste cose, se invece uno vuole disfarsene prima dei centomila, allora non è il caso di andarsi a stressare inutilmente, perchè è molto difficile che la macchina presenti il conto prima dei centomila, a meno che la causa della risonanza non sia un evidente grosso errore di progettazione.
E' un po' come il vecchio discorso del Diesel. Se uno prende il Diesel e lparte a razzo anche quando è freddo, gli manomette la centralina per spremere qualche cavallo in più o lo usa solo per tragitti brevi, durante i quali il motore non fa tempo a scaldarsi, probabilmente quel motore "morirà" prima del previsto, durerà 150 invece che 250 mila km. Ma se uno ha intenzione di vendere la macchina a 120 mila, beh, perchè deve preoccuparsene?
Scusa ma per me tirare la macchina non significa "massacrarla" e cmq pregiudicare la sua durata ed affidabilità, sia in termini di tempo che di chilometraggio!!! Mi spiego meglio: se io percorro anche tragitti medio lunghi a regimi elevati( io sono a 5300 giri circa a 160 e 6500 a 190) ma eseguo puntualmente la manutenzione e presto attenzione ad eventuali malfunzionamenti o surriscaldamenti, non vedo perchè e come la macchina dovrebbe soffrirne!!! La macchina non è elaborata, chippata, quindi, anche ai regimi di rotazione massimi c'è sempre un range di tolleranza entro il quale, anche se sollecitata e sfruttata, la macchina non dovrebbe risentirne. Idem nello scatto od in ripresa: se non tiro la prima e non tiro a motore freddo ma arrivo anche a 7200giri in terza o quarta, perchè la macchina dovrebbe soffrirne??? A quella velocità oltre a pulire determinati organi quali catalizzatore, candele... effettuando le cambiate opportune e senza strappi non dovrei risentire di niente!!! A mio avviso non è il "quanto" sfrutto il motore a pregiudicarmi la durata e l'efficienza di quest'ultimo ma il "come lo sfrutto" ed il "come lo tengo"( meccanicamente parlando)!! A mio avviso, la possibilità di arrivare a 250000km senza problemi ce l'hanno in egual misura sia chi sfrutta la macchina a fondo( ovviamente con tutte le accortezze del caso), sia chi la usa a regimi medio bassi senza mai spingerla fino in fondo!! P.S: ovviamente questo discorso è valido per le macchine "di serie".. le elaborate fanno un capitolo a parte!!!
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La vita è fatta di sogni... e spesso i sogni sono contagiosi!!!
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Phormula |
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Maggio 20, 2003, 14:40:30 pm |
Visitatore, , posts |
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A mio avviso, la possibilità di arrivare a 250000km senza problemi ce l'hanno in egual misura sia chi sfrutta la macchina a fondo( ovviamente con tutte le accortezze del caso), sia chi la usa a regimi medio bassi senza mai spingerla fino in fondo!! A tuo avviso si, a mio avviso no. Come dicevo, la macchina è la tua.
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Loggato
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Phormula |
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Maggio 20, 2003, 14:51:17 pm |
Visitatore, , posts |
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bha , sinceramente non so. ...E di motori di barche che hanno 30 anni e circa 5500 ore di navigazione ce ne sono moltissimi. Basta fare la manutenzione. Ma si sa , i motori marini sono completamente diversi rispetto a quelli automobilistici.
Ci sono motori, come quelli dei gruppi elettrogeni, dei treni diesel-elettrici, delle idrovore o delle grosse navi, che sono fatti apposta per girare continuativamente ad un determinato regime. Io ho visto motori Diesel connessi ad un generatore elettrico farsi anche 20 mila ore a 1500 giri costanti senza bisogno di manutenzione straordinaria. In teoria se questo ipotetico motore fosse applicato ad una vettura che viaggia ad 80 Km/h, significherebbe l'equivalente di 1'600'000 Km. « Ultima modifica: Maggio 20, 2003, 16:17:13 pm da Phormula »
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Loggato
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ChB |
... senza questa, nessuno |
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Maggio 20, 2003, 16:11:28 pm |
Utente standard, V12, 23581 posts |
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Mi spiego meglio: se io percorro anche tragitti medio lunghi a regimi elevati( io sono a 5300 giri circa a 160 e 6500 a 190) ma eseguo puntualmente la manutenzione e presto attenzione ad eventuali malfunzionamenti o surriscaldamenti, non vedo perchè e come la macchina dovrebbe soffrirne!!!
Ecco, vai a guardare sul libretto d'uso e manutenzione e vedrai che ti scrive la Casa a proposito del regime di velocità massima [sulle mie è così, sconsigliano lunghi periodi a vel. massima e quindi regime massimo]
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"Un popolo che non beve il suo vino e non mangia i suoi formaggi ha un grave problema di identità" José Carvalho Larios (per interposta persona, MVM)
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Loggato
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vatanen |
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Maggio 20, 2003, 16:35:02 pm |
Utente standard, V12, 21350 posts |
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Mi piace l'odore di miscela la mattina...cit.
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